giovedì 31 maggio 2012

Che "Goal Celebrations" [Video]

Razzi, fuoco, canne, dinosauri, danze erotiche.
Tutto questo in Goal celebrations, video tutto da vedere di Surrender monkeys.




mercoledì 23 maggio 2012

Bemilo: i genitori possono controllare i cellulari dei figli



Al momento è disponibile solo in UK, ma sta già suscitando polemiche anche in Italia: si tratta di Bemilo, un servizio per la rete di telefonia mobile che consente ai genitori di tenere sotto controllo l'utilizzo del cellulare da parte dei figli.

I genitori, infatti, sarebbero in grado esercitare un controllo totale: chi contattano i propri figli, quanto spendono ogni mese, quanto tempo impiegano chattando con gli amici, quando il loro telefono è acceso o spento.

In aggiunta a queste funzionalità base, Bemilo offre ai genitori tutta una serie di controlli per monitorare e controllare l'attività online dei propri figli, consentendo di rivedere in qualsiasi momento tutte le chiamate e gli SMS inviati oppure i siti web visitati.

Il servizio funziona attivando una particolare sim, fornita nel pacchetto di abbonamento, il cui costo parte da £ 2,95 al mese: dopo la registrazione, i genitori sono in grado di approvare o meno i contatti dei figli, oppure di decidere in quale momento della giornata potranno usare il telefono o navigare sul web.

Le ragioni indicate nelle linee guida del sito sono declinate nella sicurezza, in tutte le sue forme (radiazioni, bullismo, pedofilia, ecc.) ma indubbiamente vi è una forte limitazione della privacy.

Voi cosa ne pensate?

Il moog virtuale di Google che può essere suonato


Oggi ricorre il 78^ anniversario della nascita di Bob Moog, l'inventore dei primi sintetizzatori musicali, lo strumento che ha reso famosi molti musicisti tra cui il suo amico Keith Emerson.

Per questa occasione, Google ha creato forse il più complesso doodle finora visto: un moog virtuale del tutto funzionante che riproduce suoni, distorsioni, registrazioni e condivisioni.

Enjoy yourself!

lunedì 21 maggio 2012

Un istant book per Melissa

I pensieri, le poesie, le immagini, i disegni dedicati a Melissa Bassi dagli studenti dell’Istituto professionale “Morvillo-Falcone” e del Liceo Scientifico-Tecnologico “Majorana” di Brindisi sono stati raccolti sul sito del Miur in un instant book, che potete scaricare anche da qui.
Buona lettura.


Anche i display diventano flessibili

Nella direzione di un’esperienza di lettura simile alla carta va il primo display e-Ink pieghevole, annunciato da LG nel marzo del 2012, che potrebbe rivoluzionare il mercato degli e-book reader.
Grazie all’impiego di una combinazione di materiali, tra cui la plastica, in sostituzione del vetro, il display riesce a diventare flessibile, piegandosi con una curvatura fino a 40 gradi.
Denominato Plastic EPD (Electronic Paper Display), il display ha una risoluzione di 1024 x 768 pixel, una diagonale di 6 pollici, pesa solo 14 grammi.
Tutte caratteristiche che favoriscono durabilità, portabilità e un uso in condizioni e posizioni diverse.

Il display è stato fornito alle aziende manifatturiere asiatiche che producono per i grandi brand. La commercializzazione è prevista dapprima in Cina, successivamente sarà estesa in Europa.
Sembra che proprio un produttore cinese, la Onix, come riferito da The Digital Reader, stia upgradando i propri dispositivi con i nuovi monitor LG.

Aspettiamo fiduciosi di vederli quanto prima.


giovedì 17 maggio 2012

Il blocco dei pc attribuito alla Siae è una truffa



Dopo la bufala del virus attribuito alla Polizia Postale, di cui avevamo parlato in questo post, adesso è la volta della SIAE.

Con un proprio comunicato stampa, la Società Italiana degli Autori ed Editori mette in guardia gli utenti della rete sulla diffusione di un virus informatico che blocca il computer facendo comparire una schermata che impone il pagamento di una somma di denaro, per poter poi ricevere il codice di sblocco del sistema.

"Attenzione: il blocco dei pc attribuito alla Siae è una truffa" si legge sul sito della SIAE. "Stanno arrivando al centralino della SIAE telefonate da più parti d’Italia che segnalano la circolazione in rete di un virus che blocca i computer e fa apparire un avviso con una richiesta di pagamento da parte della SIAE, con tanto di logo. Mai e in nessun modo la SIAE utilizza o potrebbe utilizzare sistemi di blocco dei computer degli utenti per fare richieste di pagamento. Per contrastare l’ulteriore diffusione del virus sono state allertate le forze dell’ordine competenti".

mercoledì 16 maggio 2012

Understoodit: un'app consente agli studenti timidi di far sapere che non hanno capito la lezione



Durante le lezioni, è difficile per uno studente alzare la mano per dire di non aver capito la lezione; soprattutto in classi numerose, gli studenti più timidi sono riluttanti ad esprimere la loro confusione e imbarazzati a chiedere ai professori di rallentare.

Adesso però c'è una soluzione: è Understoodit, una nuova applicazione web che consente agli studenti, durante una lezione, di cliccare in modo anonimo su "capito" o "confuso"; i professori vedono i risultati in tempo reale e, quindi, possono aiutare gli studenti a comprendere meglio l'argomento, chiarendone i punti oppure rallentando per evitare ulteriore confusione.

Il software è stato sviluppato da Liam Kaufman, che si è avvicinato all'idea di Understoodit nel dicembre 2011, mentre studiava informatica presso l'Università di Toronto. "Non volevo sembrare un idiota dicendo che non avevo capito di fronte a 100 compagni di classe", ha detto. Perciò ha creato un prototipo e lo ha in seguito mostrato ad un suo professore che si è dichiarato disponibile a provarlo nel primo anno di corso di computer. Dopo aver testato Understoodit in tre classi del primo anno, Kaufman ha poi trascorso due mesi per migliorare l'applicazione e renderla user-friendly.

Attualmente, Understoodit è disponibile per gli educatori di Toronto, Hamilton e Waterloo, mentre sarà disponibile al pubblico alla fine dell'estate 2012.
In Italia, comunque, l'applicazione sembra essere destinata per lo più a studenti universitari poiché, per legge di stato, nelle scuole secondarie non sono ammessi i cellulari in classe.

Una prova gratuita dell'app è disponibile sul sito; il video di seguito ne mostra il funzionamento.

Volunia è vivo!

“Che fine ha fatto Volunia?" Molti si saranno posti questa domanda.
Ne avevamo parlato lo scorso 5 febbraio, da quel giorno nessuna notizia
Il team di Volunia ha annunciato un aggiornamento alla versione beta disponibile per i power user il prossimo 18 maggio su volunia.com.

I principali cambiamenti dell'aggiornamento sono:
  • Integrazione nel sistema Volunia di uno dei principali motori di ricerca presenti sul mercato mondiale. Volunia ha deciso di mettere a disposizione un motore di ricerca primario per consentire la fruizione di tutte le funzionalità di Volunia e di tutte le sue potenzialità.
  • Una nuova veste grafica.
  • Documenti più chiari ed esaustivi sulle politiche di privacy.
  • Sarà inaugurato il blog ufficiale, dove gli utenti che lo desiderino saranno coinvolti in un sondaggio per la scelta di alcuni aspetti grafici legati alle mappe visuali. Sarà pubblicata una sezione Q&A rinnovata e sarà disponibile un servizio di newsletter.

Il team di Volunia annuncerà altre importanti novità il 21 maggio e conta di rendere disponibile a tutti il nuovo motore di ricerca nell'arco di un mese.

martedì 15 maggio 2012

Fact checking: il cittadino contribuisce all'informazione



Può capitare, leggendo un articolo o seguendo un servizio televisivo, che un’informazione ci risulti falsa o sospetta.

Adesso è possibile verificarne l'attendibilità grazie a Fact checking, una piattaforma sviluppata da Fondazione Ahref, che consente di avere una risposta ai nostri dubbi attraverso un processo di collaborazione civica.

L'espressione inglese significa testualmente verifica dei fatti: "Ahref concepisce il fact checking come un’attività critica cooperativa, un esempio di media civico, capace di contribuire all’informazione e di rafforzare l’essere comunità”, si legge nella home del sito.

Dopo essersi registrati, anche con l'account di un social network, è possibile collaborare con altre persone per verificare la veridicità di dati e delle notizie messe in circolazione; la fonte può essere un video, un testo, un podcast.
Basta pubblicare la notizia e seguirne l'andamento con le notizie pubblicate da altri utenti, attingendo da fonti diverse.

Per la qualità dell'informazione Ahref raccomanda di seguire quattro principi:
- accuratezza di dati, persone, luoghi e fatti;
- imparzialità, quindi dovere di rendere la notizia più completa possibile per evitare faziosità;
- indipendenza, con conseguente obbligo del lettore di rivelare il proprio conflitto di interesse;
- legalità, in particolare rispetto della privacy e dei diritti dei minori.

lunedì 14 maggio 2012

Flash Mob di musica classica in metro con la Filarmonica di Copenaghen



Dapprima un flauto, seguito da un'intera orchestra, all'interno di un treno della metropolitana di Copenaghen. Con questo piacevole Flash Mob, la Filarmonica della capitale danese ha intrattenuto e sorpreso i passeggeri allietandone il viaggio mattutino.
La performance è stata organizzata dall'agenzia di comunicazione Makropol con la collaborazione dell'emittente radiofonica di musica classica Radio Klassisk.

Nonostante il treno fosse ancora in movimento, grazie alla calma che generalmente caratterizza la metro di Copenaghen, il suono è sorprendentemente pulito, come potete verificare vedendo il video sotto. Il brano eseguito è "Morning Mood" di Ibsen.




Via The Blog Tv

EDX: quando l'università diventa una comunità globale



La Harvard University e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno annunciato qualche giorno fa EDX, una piattaforma tecnologica basata sull'esperienza di entrambe le università per offrire versioni online dei corsi: non solo lezioni video ma anche quiz con feedback immediato, le classifiche degli studenti per domande e risposte, laboratori on-line, i progressi di ciascun studente nell' apprendimento. Al termine è previsto anche il rilascio di un certificato sulle competenze raggiunte.

MIT e Harvard University si aspettano che, col tempo, anche altre università si uniscano per offrire corsi sulla piattaforma EDX: la raccolta di contenuti educativi di molte università su uno stesso sito permetterebbe a studenti di tutto il mondo di accedere ai contenuti del corso di qualsiasi università su un unico sito web, in una sorta di comunità globale di apprendimento online.

EDX rilascerà la sua piattaforma di apprendimento come software open source in modo che altre università o anche singoli individui possano migliorarla e aggiungere funzionalità.

MIT e di Harvard utilizzeranno inoltre la piattaforma per una ricerca su come gli studenti apprendono e su come le tecnologie possano favorire l'insegnamento sia on campus che online; i risultati di questa ricerca saranno utilizzati per informare ogni facoltà su quali siano i metodi e gli strumenti didattici di maggior successo.
L'iniziativa sarà supervisionata da un'associazione senza fini di lucro con sede a Cambridge.

Una prima serie di corsi è stata annunciata per l'estate, per poi partire nell'autunno 2012.

Fonte: Edx

domenica 13 maggio 2012

Sei Facebook dipendente? Dalla Facoltà di Psicologia di Bergen un test per scoprirlo


Sei un appassionato di social media o hai una vera e propria dipendenza da Facebook?

La Facoltà di Psicologia dell'Università di Bergen, in Norvegia, in collaborazione con la Fondazione Clinics Bergen, ha sviluppato una scala per misurare la dipendenza da Facebook nella popolazione mondiale.
Il progetto di ricerca è diretto dal dott. Andreassen; un articolo sui risultati, appena pubblicato nella rivista Psychological Reports, evidenzia che i sintomi da dipendenza da Facebook sono molto simili a quelli della tossicodipendenza o della dipendenza da alcol.

Ma perché alcune persone sviluppano questa dipendenza? Secondo la ricerca:
- le persone ansiose e socialmente insicure usano maggiormente Facebook, probabilmente perché trovano più facile comunicare attraverso i social media piuttosto che faccia a faccia;
- le persone organizzate e ambiziose tendono ad essere a minor rischio dipendenza, poiché spesso utilizzano i social media come parte integrante del lavoro e del networking;
- le donne, così come gli utenti più giovani, sono più a rischio, probabilmente a causa della natura sociale di Facebook.
La ricerca mostra anche che le persone con alti punteggi nella scala tendono ad avere un certo ritardo nel ritmo sonno-veglia.

La scala Bergen di dipendenza Facebook si basa su sei items, ognuno con un punteggio così attribuito: (1) Molto raramente, (2) Raramente, (3) A volte, (4) Spesso, (5) Molto spesso.
a) Passi un sacco di tempo a pensare a Facebook e a collegarti online per usarlo?.
b) Senti il bisogno di usare Facebook sempre di più?
c) Utilizzi Facebook per dimenticare i tuoi problemi personali?
d) Hai tentato di ridurre l'uso di Facebook senza successo?
e) Diventi irrequieto o agitato se è vietato usare Facebook?
f) Utilizzi Facebook così tanto da aver avuto un impatto negativo sul tuo lavoro / studio?
La ricerca di Andreassen mostra che il punteggio di "spesso" o "molto spesso" su almeno quattro dei sei items può indicare che si è dipendenti da Facebook.

Se è il vostro caso, non preoccupatevi: i ricercatori stanno lavorando, oltre che sulla valutazione clinica, anche sul trattamento della dipendenza.

giovedì 10 maggio 2012

Laurearsi non è mai stato così facile




“Non ne puoi più delle notti passate a studiare e vorresti andare in discoteca e sfondarti di Cuba Libre e Vodka Redbull? Il tuo papà non ti regala l'Audi se prima non gli porti a casa il pezzo di carta? Dimentica le tue preoccupazioni, compila questo modulo e scarica istantaneamente il tuo certificato di Laurea da stampare e appendere sopra il camino!”

E' questo quanto si legge nel sito Trotaelode che, in pochi giorni, ha ottenuto 2.800 "like" e rilasciato ben 32462 certificati di laurea.

Si tratta di una evidente trovata goliardica, come precisa il disclaimer del sito, che vuole affrontare in maniera ironica le ultime news provenienti dalla sfera politica italiana.

Pochi e semplici i passi da compiere: dopo aver compilato il modulo e scaricato il pdf, è possibile ottenere il proprio diploma di laurea, accompagnato da un ironico messaggio di congratulazioni.
“Congratulazioni, dopo tanto impegno sei riuscito ad ottenere la tua Laurea. Ti aspetta un futuro radioso, guadagnerai milioni di euro e sarai circondato da belle donne, e tutto grazie al nostro certificato”.


martedì 1 maggio 2012

"Nike free face", distorci la scarpa con la faccia



"Nike Free Face" è la campagna lanciata da Nike Giappone per comunicare l'estrema flessibilità della sua nuova Nike Free. Grazie a un'applicazione che sfrutta una tecnologia di riconoscimento facciale, gli utenti possono distorcere - mettendone a dura prova le capacità - in tutti i modi la scarpa, con la sola espressione facciale.

La "faccia migliore", quella che settimanalmente ottiene il maggior numero di voti, vince una Nike ID gift card.

Avete tempo fino a maggio per partecipare.

Solo testo per la fotocamera descrittiva di Richardson



Per Barthes: "una foto dice: questo, è proprio questo, è esattamente così! ma non dice nient'altro; una foto non può essere trasformata filosoficamente."

Matt Richardson - fotografo, tecnologo e blogger americano - ha progettato, realizzandone un prototipo, una macchina fotografica che non produce foto ma stampa un testo descrittivo dell'inquadratura.
Richardson è stato mosso dall'aver sperimentato nelle fotocamere digitali il problema della totale assenza di riferimenti al contenuto di una foto, e quindi dall'importanza che rivestirebbe la possibilità di abbinare on the fly dei metadati che ci consentirebbero di gestire la crescente mole di immagini con le quali abbiamo a che fare.

La sua Descriptive Camera esplora questa possibilità.


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