domenica 15 aprile 2012

Presto anche in Italia la funzionalità "Gruppi per le scuole" su Facebook



Da qualche giorno Facebook ha lanciato un nuovo strumento collaborativo per scuole chiamato Gruppi per le scuole.
La nuova funzionalità permette a college ed università, per il momento americani, non solo di creare una comunità scolastica online ma di diventare fulcro di sottogruppi per interessi correlati: gli studenti possono cercare e creare da sé gruppi in base alla classe frequentata, all'attività sportiva praticata o all'organizzazione studentesca di appartenenza.





Per potersi iscrivere alla pagina Groups for Schools di interesse è necessario avere un indirizzo e-mail attivo . edu: dopo essere stati autorizzati, sarà possibile scambiarsi file fino a 25MB; non potranno invece essere caricati file .exe in modo da evitare la diffusione di programmi dannosi.
Facebook ha inoltre dichiarato che monitorerà le infrazioni di copyright per evitare di diventare fonte di condivisione di file mp3 o altri file illeciti.
Gli utenti potranno vedere le notifiche dei file nel proprio newsfeed da cui potranno eseguire direttamente i downloads.

Dunque, le principali differenze del nuovo strumento rispetto ai Gruppi Facebook sono sia l’esclusività dell’accesso, consentito solo attraverso una mail autenticata, sia la possibilità di effettuare file sharing con gli altri membri del gruppo.
L'idea è di rendere ancora più semplice condividere appunti delle lezioni, programmi sportivi o compiti in classe", secondo quanto si legge nell'annuncio ufficiale di Facebook.

Attualmente solo alcuni college ed università degli Stati Uniti hanno accesso a Groups for schools, ma l’idea è di rendere l'accesso progressivamente disponibile in tutto il mondo.

In Italia, pur comparendo già i nomi di alcune università, nessuna di esse risulta ancora disponibile; cliccando appare infatti di un messaggio che richiede l'inserimento della mail della scuola:


Inoltre, allo stato non risulta possibile per le scuole italiane iscriversi in una mailing list.

Fonte: Arstechnica

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