lunedì 12 dicembre 2011

Prestare denaro con Facebook? Quando l'informazione induce in errore

Stamattina, mentre scorrevo rapidamente i miei giornali online “preferiti”, mi sono imbattuta in un titolo che ha colpito la mia attenzione. Ho letto con molta curiosità il contenuto dell'articolo: fa riferimento ad un'applicazione Facebook che consente di prestare denaro in una logica peer to peer.

Come sempre faccio prima di scrivere qualcosa, ho provato l'applicazione.

Credo debba essere messo in evidenza, innanzitutto, che l'applicazione consente l'invio di denaro, esclusivamente ai propri contatti Facebook, attraverso il meccanismo PayPal. In definitiva, quindi, niente di stravolgente.
D'altra parte la stessa applicazione scrive: "La nostra applicazione Facebook fornisce lo stesso livello di sicurezza dell'inviare denaro attraverso PayPal.com".

Ancora. Nell'articolo leggo: “Bassissime le commissioni: appena 30 centesimi. Si paga di più, invece, se si utilizza una carta di credito diversa, precisamente il 2,9% dell'importo versato".

Peccato che queste condizioni siano relative solo all'invio del denaro all'interno degli Stati Uniti.
Per l'invio di denaro verso altri paesi la commissione varia, a seconda di dove si invia il denaro, da 0,5 al 2,0% se si utilizza PayPal; arrivano ad essere da 3,4% a 3,9%, più i famosi 30 centesimi, se si utilizza una carta di credito o di debito diversa.
Peraltro il costo esatto dell'operazione si può conoscere solo dopo il login su PayPal.

Morale? Prendete sempre con le dovute cautele quello che leggete. Ovviamente anche su questo blog.

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