martedì 1 novembre 2011
I Nuovi Licei alla prova delle competenze. Il progetto di ricerca-formazione: si parte all'Università di Bari
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Nino Lopez
Quale didattica per promuovere le competenze nei Nuovi Licei? È questo l’interrogativo al quale intende rispondere il Progetto Ricerca Formazione promosso da Usr Puglia e dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bari.
Il progetto intende sperimentare un nuovo modello trialettico di formazione che metta in dialogo Università e Scuole, insegnanti e ricercatori di didattica.
L’obiettivo è di giungere a gettare luce su un nodo ineludibile della didattica dei Nuovi Licei e non solo: quello che lega conoscenza e competenza, teoria e pratica, saperi disciplinari e saperi didattici generali e di comprendere quale possa essere il ruolo educativo delle competenze nella Scuola.
Cosa si attende l’Università dalla riforma dei Nuovi Licei?
Quali le competenze in uscita dello studente dei Nuovi Licei?
Quali le buone pratiche per promuoverne lo sviluppo?
E attraverso quali metodi, strategie, raccordi col territorio e con il mondo del lavoro e delle produzioni è possibile delineare una didattica per competenze nei Nuovi Licei?
Si parte giovedì 3 novembre con un incontro che si terrà presso l'Aula Magna dell'Università di Bari.
Appuntamento a giugno 2012 per le restituzioni e il bilancio dell’esperienza pugliese.
La giornata di giovedì è strutturata in due momenti:
MATTINA (9.00-13.00)
Saluto delle delle Autorità
tra cui il rettore Corrado Petrocelli e gli assessori Fabio Losito, Stefano di Perna e Alba Sasso
La formazione per competenze nei Nuovi Licei
Interventi di
Lucrezia Stellacci e Ruggiero Francavilla - Dirigenti USR Puglia
Giuseppe Elia - Preside Facoltà di Scienze della Formazione
Grazia di Staso - Preside Facoltà di Lettere e Filosofia
Paolo Spinelli - Preside Facoltà di Scienze
POMERIGGIO (15.00-19.00)
Il Progetto di ricerca-formazione
Loredana Perla, Università di Bari
Il modello trialettico per la formazione secondaria
Presentazione del gruppo di ricerca DidaSco
Lavori di Gruppo. Primo modulo "per voce" docente
Quattro focus-group costituiti da docenti e studenti.
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2 commenti:
Mi auguro che alla fine di questo convegno la scuola superiore possa finalmente mettersi al passo con i tempi, altrimenti rischia di divenire "obsoleta" rispetto alle nuove generazioni digitali.
Nella scuola primaria già da tempo sono stati modificati più volte i programmi e la didattica per adeguare tutta l'azione educativa al modo di conoscere e di apprendere degli alunni. Noi docenti della scuola primaria continuamente ci sforziamo di realizzare percorsi didattici capaci di catturare l'interesse degli alunni e di motivarli positivamente all'apprendimento con lo scopo di renderli protagonisti attivi del loro processo di crescita. Tutto ciò è possibile grazie alla volontà di quei docenti che credono nel proprio lavoro e si impegnano per migliorarlo e migliorarsi frequentando i corsi di aggiornamento necessari al rinnovamento della didattica.
L'ins. Elisabetta Pappalepore
Era ora che il cambiamento arrivasse anche nella scuola superiore! La nuova proposta che cerca di superare le obsolete classificazioni tra scuole di serie A, B e C costituisce un ulteriore banco di prova per gli insegnanti. I docenti sono chiamati, oggi più di ieri, a ripensare alla loro identità, alle loro funzioni ed ai loro compiti. Devono imparare ancor più a progettare percorsi educativo-didattici in una dimensione collegiale, comunitaria senza trincerarsi dietro sterili barriere disciplinari. La responsabilità che li investe deve essere oltre che formale, effettiva. In tal modo, il sistema scolastico nazionale potrà ricollocarsi nella giusta dimensione europea.
L'ins. Adriana Bellantuono
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