lunedì 1 agosto 2011

Disposta la rimozione di una campagna inguardabile più che sessista

«Ho disposto l'immediata rimozione del manifesto ingiurioso che è stato affisso da un'azienda che devo duramente censurare senza farne il nome per evitare che il suo scopo sia conseguito. È evidente che si mirava all'eco di stampa per amplificare l'effetto comunicativo. Invito dunque a non citare più il nome e a non pubblicare le immagini del manifesto».
Così ha commentato sulla sua bacheca - per comunicare la decisione della rimozione - il sindaco 2.0 del capoluogo pugliese dove è on-air una patetica campagna di comunicazione.

Ancora più perplesso mi lascia il commento che leggo essere stato quello di alcune associazioni e di rifondazione comunista che hanno etichettato la campagna come “sessista e gravemente offensiva per la dignità delle donne".

Obbedendo alle indicazioni del sindaco non nomino l'azienda.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Solo ora vedo un ingrandimento e ho capito il doppio senso. Il tatuaggio con il logo. Vabbè, self made advertising... più del manifesto in sè, mi offende l'atteggiamento saccente del grande imprenditore. Fa tutto schifo, avrebbe potuto essere peggio solo se avessero usato il comic sans.

Nino Lopez ha detto...

Parlando di doppio senso gli fai un complimento. Fa tutto schifo. Con la modella o con il modello. Il sessismo non c'entra

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