Mi piace postare l'editoriale (anche se del numero di maggio) di Riccardo Luna.
Aggiungo solo che anche
IO AMO INTERNET
"Internet
è oggi la più grande piattaforma di comunicazione che l'uomo abbia mai avuto (ed è <
>; come sostiene Rita Levi Montalcini)
Internet,
scrivevo come potesse suonare roboante ed eccessivo, è un patrimonio dell'umanità.
Dovrebbe occuparsene L'Unesco per tutelarla, mentre in tutto il mondo i politici (a parte Obama) lo vivono come una minaccia
ma anche molta gente comune (corsivo mio)
Internet
è la speranza di parlarsi e capirsi fra popoli diversi, superando odi e pregiudizi
Internet
è la possibilità di uscire dalla povertà per i paesi in fondo alle classifiche del reddito, grazie a nuovi modelli di business
Internet
è l'obiettivo di una democrazia più giusta e partecipata per tutti. Ma èa anche una opportunità per le imprese di fare prodotti migliori dialogando con i potenziali clienti, ed è uno strumento per chi cerca lavoro e può trovarlo o inventarlo in rete, creando nuovi servizi a basso costo
Se tutte queste cose sono vere, in Italia la rete avrebbe bisogno di investimenti, computer in leasing agli studenti e banda larga per tutti, non di leggi a vanvera per chiudere siti e servizi come sta avvenendo. Quei frammenti il giorno dopo sono diventati un discorso pubblico, alla fiera di Milano.
E quel discorso è diventato un sito (amointernet.it) fatto assieme ai tanti amici che si occupano di rete da anni, ma aperto a tutti: E quel sito è oggi un piccolo movimento: l'ho visto con i miei occhi, questo movimento, gli ItAliens, quando a fine marzo è venuto in Italia Lawrence Lessig, a Meet the Media Guru, e per ascoltare questo pioniere dei diritti della rete c'era la sala della Mediateca di Milano stracolma, e la caffetteria e il prato con il maxischermo come per le partite della nazionale di calcio ai mondiali, mentre in tanti seguivano l'evento in diretta tv (su internet naturalmente).
Quella sera per Lessig c'era un mondo nuovo. Per nulla virtuale. Attento, competente, appassionato. E praticamente sconosciuto per radio, tv, giornali.
Ignoto a quelli che ogni giorno parlano di internet come di un pericoloso covo di mafiosi, pirati, pedofili, eccetera.
Un mondo unito in sostanza da una cosa sola: L'amore per internet (o, se preferite una definizione meno dolciastra), la consapevolezza che questa è l'unica speranza di far diventare l'Italia e gli italiani un paese in un mondo migliore).
Ora per dire a tutti
AMO INTERNET
vorremmo fare un numero intero di Wired.
E vorremmo farlo con voi: scegliere assieme a voi le storie, le firme, le immagini e la copertina.
Per farne un manifesto.
Per farci sentire, e far capire agli altri che la rete è importante.
Perché magari, è la tesi di qualcuno, non sono cattvi quelli che legiferano.
SONO SOLO IGNORANTI.
Non sanno di non sapere. Aiutiamoli."
RICCARDO LUNA - DIRETTORE WIRED ITALIA