venerdì 23 ottobre 2009

Public Camp: da “Tavolo di confronto sugli appalti pubblici” a “COSA PRIVATA"

Uno spiacevole episodio, che ha significati e ripercussioni che travalicano il fatto in sé, rischia di gettare un'ombra su "Public camp - Meeting dei comunicatori pubblici", il convegno conclusosi oggi a Bari presso Villa Romanazzi Carducci.
Nei giorni scorsi ho partecipato con interesse ed entusiasmo ai vari incontri previsti all'interno di questo palinsesto.
Fino a ieri pomeriggio.
Quando sono stato protagonista incredulo di una situazione che sa dell'inverosimile.
Intendevo partecipare al tavolo di confronto previsto per le ore 15 intitolato “Gli appalti pubblici nei servizi di comunicazione. Il modello Puglia: gare elettroniche e centro media”. L’evento è riportato nel programma con i nomi degli intervenienti, tutti dirigenti pubblici e rappresentanti di associazione di categoria. L’ingresso alla sala mi è stato impedito da due hostess della reception che, con tono gentile, mi hanno bloccato con un: “l'evento non è aperto al pubblico”;  a nulla sono valse le mie proteste, dopo peraltro aver scorto all’interno della sala persone – più precisamente titolari di agenzie di pubblicità – i cui nomi non erano in programma. A quel punto è sopraggiunta una terza hostess che ha posto fine alla discussione con un definitivo e perentorio “non si può entrare”.
Avete letto bene.
Un evento destinato al pubblico, organizzato con soldi pubblici, che fa del miglioramento della relazione fra servizio pubblico e cittadino il suo leitmotiv, ma soprattutto un tavolo di confronto sullo scottante argomento degli APPALTI PUBBLICI, tenutosi in forma privata.
No comment.

11 commenti:

zerotto ha detto...

Minchia che merde!!!
Meriterebbe la prima pagina del Corriere della Sera.
Ma non si può far pubblicare sul Corriere del Mezzogiorno?

Nino Lopez ha detto...

Non sarei così duro. L'importante è che si comprenda che non è opportuno che solo alcune agenzie siedano a un "tavolo" sulle gare pubbliche.
Penso si tratti di superficialità.
E non si consideri l'importanza di "aprire" allo scopo di individuare possibili "risorse" sul territorio.

giuseppe ha detto...

PRATICAMENTE TI HANNO TRATTATO COME LA D'ADDARIO :-)))))))))))

A PARTE L'IRONIA STANDO A COME DESCRIVI LA SITUAZIONE , SIAMO AL TEATRO DELL'ASSURDO........

anna maria pani ha detto...

IL LOBBISMO
Non c’è che dire.
Ormai è sempre più evidente il fenomeno lobbismo, “termine con cui si indica l'attività, da parte di gruppi di interesse o gruppi di pressione, di informarsi su progetti politici o amministrativi e di esercitare pressioni sui propri rappresentanti politici per condizionarne le decisioni” (da Encarta Enciclopedia)
Personalmente, non ritengo che il termine abbia in sé una connotazione negativa in quanto definisce la pressione esercitata sull'amministrazione dello stato a scopi personalistici.
Basti pensare che in Gran Bretagna e negli Stati Uniti il lobbying è del tutto legale e sono stati creati appositi albi a cui devono iscriversi coloro che s'impegnano a seguire il processo d'approvazione di una legge in rappresentanza delle lobby. In questi paese, quindi, si “sfrutta” l’aspetto positivo di una lobby, che è la capacità di indicare, in presenza di un certo problema, come è possibile risolvere o perché la soluzione adotta in precedenza non funzione più.
Il punto cruciale del lobbismo diventa allora la trasparenza: il lobbista deve chiarire che fa e come intende farlo ma, soprattutto, non può essere coincidente con una figura politica

M3nico ha detto...

Non so perchè, ma leggendo questo articolo non mi ha suscitato scalpore...forse perchè viviamo in una società di M

raffaella ha detto...

Come studio abbiamo più volte segnalato l'irregolarità delle procedure di gare da parte della Regione e non solo del setotre comunicazione Istituzionale. Quando ci accorgiamo che qualcosa non va rispediamo al mittente l'invito e per conoscenza all'autorità di controllo sui lavori pubblici e alla nostra associazione (qualcuno sa dire chi era il delegato AIAP presente all'incontro? Tra i soci pugliesi consultati nessuno sapeva dirci chi sarebbe andato all'incontro).QUalche volta siamo riuscit a bloccare la procedura, altr volte non abbiamo ricevuto risposte. Ma è sempre il caso di bloccare questi meccanismi...

Nino Lopez ha detto...

ciao Raffaella,
il programma è questo

http://publiccamp.regione.puglia.it/web/files/documenti/programma.pdf

L'AIAP è menzionata, ma mi sembra non sia riportato alcun nome

Ettore Chiurazzi ha detto...

La Consulta mi segnala la discussione.
Io ero a quella riunione in quanto delegato della commissione editoria e comunicazione di Confindustria Puglia.
Al tavolo c'erano i delegati delle associazioni indicate o loro delegati e nessuna impresa se non quelle che i delegati delle associazioni invitate rappresentavano.
Semmai l'errore è principalmente consistito nel mettere nel programma ufficiale l'incontro, e ciò può aver fatto pensare ad alcuni che l'incontro fosse pubblico. ho registrato un segno di apertura da parte della regione in quell'incontro è come me molti hanno espresso indicazioni su come è cosa migliorare.

Nino Lopez ha detto...

ciao Ettore
scorrendo l'elenco dei partecipanti, per la citata commissione sarebbe dovuto intervenire il presidente Stefano Petrucci.
Mi sembra di capire quindi che Petrucci potendo scegliere uno dei 15 componenti la suddetta commissione (i cui nomi per chi fosse interessato sono sul sito confindustria) abbia delegato qualcuno che non ne fa parte.

Comunque, non solo l'incontro era inserito nel programma ufficiale, ma non c'era nessuna indicazione che fosse "chiuso".
Il problema che ho posto, peraltro, è proprio sull'opportunità di "chiudere" al pubblico un simile argomento.

Alessandra ha detto...

Vorrei aggiunere a proposito del public camp , che tra l'altro elargivano atteastati che a chi non avesse fatto previa iscrizione e che addirittura non aveva seguito il convegno per cui veniva rilasciato il suddetto attestato, negare l'accesso ad una determinta riunione a chi esperto del settore aveva tutti i diritti di presensenziare a tutti gli appuntamanti sembra a dir poco un tantino "bizzarro":.........

Nino Lopez ha detto...

ciao Alessandra,
per quanto riguarda gli attestati, a conferma di quanto tu dici, avevo già scritto un altro post con un'eloquente fotografia

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